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Dalla Generazione Z alla Generazione T
For You12 January 2021

Dalla Generazione Z alla Generazione T

By Alessandra Mariani@theitaliancoach
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Gli utenti di TikTok potrebbero essere Millenials o Generazione Z, ma cosa succede quando anche i loro genitori sono sulla piattaforma? Più una mentalità che una generazione, la Generazione T(ikToK) sta sconvolgendo le regole della demografia tanto velocemente quanto la piattaforma sta cambiando atteggiamenti e comportamenti.

Le generazioni sono false. Nei miei 26 anni di vita non ho ancora sentito una singola descrizione di una generazione diversa da quella fatta per la generazione precedente. Conosciamo le affermazioni che vengono fatte di solito: una nuova generazione “vuole che i brand siano autentici!”. E “valutano le esperienze” e “cercano uno scopo”, così come la generazione prima di loro.

Abbiamo sentito parlare moltissimo degli utenti di TikTok e troppo spesso confiniamo la varietà e il ritmo di quel gruppo molto speciale di persone in un’unica definizione: i giovani. Anche se la Generazione Z rappresenta senza dubbio la parte più grande del nostro pubblico, le caratteristiche delle persone presenti sulla piattaforma non possono essere limitate a una segmentazione guidata dal numero di anni vissuti. La verità è che la generazione T (per TikTok, ovviamente) è indipendente dall’età e vedremo insieme perchè .

Ma è sbagliato confinarli e trattarli come gruppi separati con caratteristiche molto diverse, perché su TikTok gli utenti di fasce di età diverse condividono valori, comportamenti e atteggiamenti simili. In particolare si distinguono tre categorie: comunità, sottoculture e conoscenze. La Generazione T le comprende tutte, con i giovani e i vecchi che si impegnano e mostrano comportamenti legati a queste tre macrocategorie, anche se non nello stesso modo. Perché?

Perché le loro rispettive influenze generazionali hanno plasmato il modo in cui si esprimono online. I diversi gruppi di età possono prendersi leggermente in giro tra loro sulla piattaforma, come nella “Guerra delle Emoji”, dove i cosiddetti Millennial e Zoomer mostrano le frasi di riferimento della loro generazione, ma l’ironia è un aspetto che tende più ad accomunarli che a separarli.

Questi temi di comunità, sottocultura e conoscenza possono essere dissezionati in due filoni principali: atteggiamento e comportamento. Qui, l’atteggiamento coinvolge la predisposizione della mente a determinate idee e valori (Google Dictionary, 2020). Il comportamento, d’altro canto, si riferisce all’espressione effettiva di sentimenti, azioni o inazioni (ibid.)

Gen Z

La Generazione T è nella comunità

E l’atteggiamento è coinvolto e collettivo: La Generazione T si preoccupa e condivide. Da nipoti adolescenti a nonni più anziani, la Generazione T non lascia indietro nessuno. Anche se fuori dalla piattaforma uscire con parenti più anziani da adolescente potrebbe essere considerato imbarazzante o strano, su TikTok diventa un momento di orgoglio e legame. Inoltre, e forse condizionati e spinti dal lockdown, i TikToker hanno reso i loro spazi comuni lo sfondo per le loro creazioni di contenuti. I soggiorni sono diventati il palcoscenico in cui hanno luogo i drammi o i balletti coordinati di tutta la famiglia e le cucine improvvisamente offrono molti spunti per fare scherzi: ad esempio, i genitori spingono i volti dei figli in secchi di farina in un giro di “Hai mai...?”

Intanto, il comportamento è quello di co-creare momenti condivisi. La Generazione T vuole fare le cose insieme e non ha paura di coinvolgere tutti. Alcuni dei miei esempi preferiti includono la dimostrazione di divertimento intergenerazionale, in cui quattro o cinque generazioni di madri e figlie si filmano insieme. Un altro è che i genitori recuperano la loro imperturbabilità deridendo delicatamente (ma fermamente) i figli adulti sulla piattaforma. E infine, riscoprire e rinvigorire i rapporti con i nonni come fanno Granddad Joe (@granddadjoe1993) e sua nipote da più di sette mesi, trascorrendo tempo di qualità insieme creando contenuti ogni giorno.
Ma la comunità per la Generazione T non ruota solo intorno alla famiglia nucleare. Può anche essere analizzata in un senso molto più ampio, dove le persone si riuniscono grazie passioni e tribù. Ecco perché...

La Generazione T è suddivisa in sottoculture

L’atteggiamento è positivo, tollerante e onnicomprensivo, e TikTok è il luogo in cui prendono vita i sub-reddit di Internet. Il lato ignoto, nascosto e leggermente strano dell’umanità trova improvvisamente un posto, e quel posto è algoritmicamente democratico e non giudicante. I “perdenti” di cui un tempo ci si prendeva gioco facendoli camminare in pubblico in abiti gotici e che si rassegnavano a parlare solo con un piccolo cerchio di amici virtuali su Tumblr o forum, ora vengono celebrati viralmente in pubblico e nei gruppi di fandom dedicati che ruotano intorno a loro. La Generazione T è onnicomprensiva: eleva e premia la diversità, la naturalezza e tutto ciò che non appartiene ai momenti salienti della propria vita. In breve, non lascia fuori nessuno. Gli strani sono ammirati: le spogliarelliste sono ora assunte a guru motivazionali, i poliamori a tre ispirano un nuovo tipo di amore e la ragazza con l’hobby di nicchia della creazione di pizzo barocco dà consigli alle piccole imprese.

Su TikTok, il divertimento diventa stratificato, e lo stesso vale per l’immagine pubblica degli utenti, e questo si traduce in un comportamento dedicato alla creazione, alla scoperta e all’adozione di personalità online multisfaccettate.

A questo punto della storia di Internet, i profili degli utenti online stanno diventando molto più vicini alle loro controparti reali. Le comunità stesse non sono silos e le immagini online rendono giustizia alla forma umana bella e decisamente multisfaccettata. Proprio l’altro giorno ho incontrato un becchino su TikTok: @beforethecoffin mi ha dato consigli su come entrare nella scuola per impresari funebri. È anche un artista di effetti speciali, con un’ossessione per Halloween, ha un look ispirato alla famiglia Addams e lavora come guida storica di antichi cimiteri e chiese. Il concetto di un profilo semplice e dai contorni netti suona improvvisamente piuttosto obsoleto. E poiché il fyp (for your page, la sezione Per Te) e l’incredibile algoritmo tengono conto di questi diversi aspetti delle personalità delle persone, continuano a mostrare agli utenti i contenuti che a loro interessano. A loro volta, gli utenti condividono più di un solo lato di se stessi, dando vita così a un circolo virtuoso in cui creare e abbracciare personalità online sfaccettate. Questo mi porta al mio prossimo punto: la curiosità intorno alla scoperta di queste sfaccettature scatena l’apprendimento.

La Generazione T è nella conoscenza

La conoscenza è servita, ricercata e condivisa dalla Generazione T e l’atteggiamento è intrigante e curioso. Forse alimentata dal fatto che i nuovi contenuti di cui le persone si interessano vengono costantemente mostrati agli utenti, la Generazione T mantiene l’atteggiamento esplorativo della scoperta. Oltre all’intrattenimento, la scoperta di cose nuove (e nuovi brand) è infatti il secondo motivo per cui si utilizza TikTok, con il 48% degli utenti che è d’accordo e che supera di gran lunga le altre piattaforme (Walnut Unlimited, TikTok shopping behaviour research, 2020). Non c’è da meravigliarsi che hashtag e sfide come #EduTok e #LearnOnTikTok siano incredibilmente popolari, con oltre 126 miliardi e 37 miliardi di viste rispettivamente. La Generazione T è desiderosa di apprendere tutto e subito, e questo si traduce in interazioni più inquisitive e contenuti educativi creati e celebrati. E poiché su TikTok tutti possono essere un’autorità, la Generazione T ha una visione molto democratica del successo.

Gen T

Tutto ciò si traduce in un comportamento definito dallo scambio costante di conoscenze. La Generazione T non solo è meglio informata, ma agisce sulla base di tale conoscenza e la moltiplica. Sono persone che cercano e danno conoscenze. Utilizzano TikTok per informarsi su quasi tutto, dalle finanze personali ai miglioramenti della casa, fino a come scrivere un CV, come parlare in pubblico e cosa indossare a una protesta per essere al sicuro. Prendono anche lezioni di matematica e ricevono consigli di esperti in ginecologia e psicologia come la Dott.ssa Julie Smith (@drjuliesmith), tutto attraverso la piattaforma. Ma non finisce qui. In un brillante atto di sabotaggio politico alla fine del 2020, la Generazione T ha rivendicato la responsabilità della scarsa partecipazione al rally di Tulsa di Donald Trump prenotando in blocco i biglietti, senza poi presentarsi. La Generazione T ha la forza della conoscenza nelle proprie mani ed è un’arma molto potente.

In generale, la Generazione T (ikTok) è una rappresentazione più accurata delle persone di oggi – contraddittoria, attiva, impegnata, generazionalmente fluida e aperta– e forse il segreto per cui TikTok è così affascinante e crea una leggera dipendenza è proprio questo: consente una visione molto più casuale e poliedrica sulla vita umana e permette agli esseri umani di esprimere ogni minuto il lato strano e meraviglioso di loro stessi.

Ovviamente, questo è solo l’aspetto attuale della Generazione T e il quadro potrebbe essere completamente diverso tra sei mesi, o un anno, o tra un decennio, data la velocità in cui la piattaforma è cresciuta e continua a esplodere. Ma una cosa è certa: sarà sempre illuminata.